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AUTISMO , EFFETTI DIVERSI SUL CERVELLO DI UOMINI E DONNE

12/08/2013 - MEDICINA

Autismo, effetti diversi sul cervello 
di uomini e donne

 

 
 
Nelle femmine il disturbo 
è più difficile da riconoscere, 
uno studio spiega le differenze
 
MILANO

L’autismo colpisce in modo diverso il cervello degli uomini e quello delle donne. Prova a far luce sulle differenze di genere del disturbo uno studio dell’università britannica di Cambridge, pubblicato sulla rivista Brain.  

 

Gli scienziati rilevano differenze nella struttura cerebrale dei pazienti maschi e femmine, ma precisano che su questo fronte resta ancora molto da chiarire. È un filone di studi che importante approfondire, spiegano gli esperti, soprattutto considerando il fatto che la diagnosi di autismo (malattia che colpisce circa l’1% della popolazione, in prevalenza maschi) è comunque più complicata nelle donne. Le pazienti di sesso femminile, inoltre, rischiano di essere vittima più degli uomini di stigma ed esclusione sociale.  

 

Gli scienziati dell’Autism Research Centre dell’università di Cambridge hanno “scannerizzato“ con la risonanza magnetica il cervello di 120 uomini e donne, la metà dei quali malati di autismo. L’analisi si è concentrata sul confronto fra le immagini ottenute nelle donne sane o con autismo, e negli uomini sani o malati. I ricercatori hanno rilevato per esempio che il cervello delle pazienti autistiche assomiglia più a quello dei maschi sani, che a quello delle donne senza la malattia. Come a dire che l’autismo “esalta” le caratteristiche maschili del cervello femminile. Negli uomini, invece, questo non è stato osservato.  

 

Meng-Chuan Lai, uno degli autori, sottolinea che gli studi di genere sull’autismo sono solo agli inizi e vanno approfonditi, perché «quello che oggi si conosce sul disturbo è fortemente connotato al maschile, e non necessariamente si può applicare alle donne».  

 

«Storicamente - commenta alla Bbc online Carol Povery, a capo del National Autistic Society’s Centre for Autismo inglese - la ricerca sull’autismo è stata condizionata dalle osservazioni effettuate su ragazzi o maschi adulti colpiti dal disturbo. Questo studio ci aiuterà invece a comprendere le differenze di genere della malattia».  

 

In genere, sottolinea ancora l’esperta, «le ragazze hanno una capacità di adattamento superiore a quella dei maschi, quindi possono sviluppare strategie che spesso mascherano i tradizionali sintomi dell’autismo. Un meccanismo che porta le pazienti donne ad accumulare stress, con il rischio di problemi secondari come ansia, disturbi del comportamento alimentare o depressione. È importante che ulteriori ricerche vengano condotte sul modo in cui l’autismo si manifesta nelle ragazze e nelle donne adulte, così da abbattere le barriere che oggi ostacolano la diagnosi e il trattamento corretto delle pazienti con autismo».  

Fonte:La STAMPA.IT

 

 

 

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ADULTI AUTISTICI, APRE IN ITALIA IL PRIMO AMBULATORIO PUBBLICO DEDICATO

ADULTI AUTISTICI, APRE IN ITALIA IL PRIMO AMBULATORIO PUBBLICO DEDICATO Sarà centro di consulenza specialistica per valutazione, diagnosi e orientamento di intervento nei confronti dei soggetti affetti da questi disturbi Quando si parla di autismo, il più delle volte si pensa a minori o bambini, ma si tratta di disturbi che interessano la persona per tutto l'arco della sua vita. E' evidente che con l'aumentare dell'età, anche la gestione stessa del disturbo e della persona diventa più onerosa. Ora, per la prima volta in Italia, un Dipartimento di Salute Mentale si è dotato di un ambulatorio territoriale che si occupa in modo specifico dei disturbi dello spettro autistico in età adulta. La città interessata è Torino: l'iniziativa è dell'ASL TO 2, che ha attuale valenza sovrazonale, con il contributo della ASL TO 1, coprendo le esigenze dell'intera città di Torino. I pazienti affetti da disturbo dello spettro autistico nella città di Torino sono stimati in circa 1,6 su 1000 abitanti (dati npi.net) per la fascia che va dai 18 ai 30 anni. Ad essi vanno poi aggiunti quelli di età superiore. Si tratta di persone attualmente in carico genericamente ai Centri di Salute Mentale. "I disturbi dello spettro autistico rappresentano un insieme di disturbi neuroevolutivi complessi, a esordio precoce, che intervengono sulla qualità della comunicazione e relazione sociale, e che permangono per tutta la vita nella quasi totalità dei casi" spiega il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale "G. Maccacaro" ASL TO 2, il Dott. Elvezio Pirfo "ne esistono forme a funzionamento più compromesso, con disabilità intellettiva, e forme a funzionamento più alto, con livello intellettivo nella norma ma che comunque presentano un deficit nella cognizione sociale". L'ambulatorio territoriale si pone come centro di consulenza specialistica per valutazione, diagnosi e orientamento di intervento nei confronti dei soggetti adulti affetti da questi disturbi, con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per centri di salute mentale di Torino, utenti, famiglie e servizi sociali della città. Così il Direttore Generale ASL TO 2, Dott. Maurizio Dall'Acqua, che sottolinea come rappresenti anche "una razionalizzazione di risorse altrimenti disperse". E aggiunge: "L'attivazione definitiva dell'ambulatorio segue al periodo di attività pilota già iniziato sin dal 2009 nell'ASL TO 2 e recepisce le indicazioni del Tavolo Autismo del Ministero della Salute, delle Linee di indirizzo della Regione Piemonte del 2009 e della Conferenza Stato Regioni del 2012, nonché le richieste di tutte le Associazioni dei Familiari". Attivo da giugno 2013 su tutta la città di Torino, l'ambulatorio ASL TO 2, in cui operano Specialisti psichiatri e psicologi, ha sede presso il CSM ASL TO 2 di Corso Francia 73 a Torino (tel. 011-4336129) è aperto il martedì dalle ore 15 alle 17 e il mercoledì in orario 9-13/14-17 ed è accessibile su invio dei Centri di Salute Mentale competenti per residenza, ai quali verrà restituita una valutazione specialistica e garantito l'eventuale supporto consulenziale. PER INFO Azienda Sanitaria ASL TO 2 www.aslto2.piemonte.it Fonte: DISABILI.COM
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IL VACCINO MPR TRIVALENTE CONTRO IL MORBILLO CAUSA L'AUTISMO NEI BAMBINI?

Il vaccino MPR trivalente contro il morbillo causa l’autismo nei bambini? A distanza di circa un anno dalla famosa sentenza del Tribunale di Rimini esistono ancora molti dubbi sulla possibilità che il vaccino MPR causi l’autismo infantile. Nel 2012 il Tribunale di Rimini, con una sentenza shock [1], ha accertato che il vaccino MPR (vaccino c.d. trivalente contro morbillo, parotite e rosolia) aveva provocato, con effetto quasi immediato, l’autismo in un bambino di 15 mesi. I giudici avevano così riconosciuto il danno da vaccino sulla base delle perizie medico legali dalle quali risultava il nesso di causalità tra vaccino e malattia. La sentenza, oltre a....http://www.laleggepertutti.it/31582_il-vaccino-mpr-trivalente-contro-il-morbillo-causa-lautismo-nei-bambini  

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