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MUGNANO DI NAPOLI - IL CASO DEL BIMBO AUTISTICO :PARLA LA MADRE

 

MUGNANO, LA VICENDA ALLA SCUOLA SEQUINO

 

Il caso del bimbo disabile: parla la madre
«Mio figlio è innanzitutto un bambino, e lo sottolineo.... dopodiché un bambino disabile». Stasera la manifestazione in Piazza Municipio

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Il caso del bimbo disabile: parla la madre
Il caso del bimbo disabile: parla la madre
 
MUGNANO. «Con difficoltà, mi trovo a dover esprimere il mio pensiero su questa storia che vede coinvolto il mio bambino. Il dovere morale e l’amore che nutro per mio figlio m’impongono di fare chiarezza nel modo che più mi è consono». A parlare è la mamma del bambino disabile oggetto di discriminazioni alla scuola Sequino di Mugnano. «È con pacatezza e rispetto di tutte le parti, e spero di riceverne altrettanto. Non desidero dare giudizi morali sui genitori che hanno chiesto l’allontanamento da mio figlio, non è mio compito, e non me ne arrogo il diritto. Ma vorrei spendere due parole per descrivere e far conoscere innanzitutto un bambino, e lo sottolineo … e dopodiché un bambino disabile. Non darò spiegazioni scientifiche, perché è giusto che lo facciano persone più competenti, ma mi limiterò a descrivere il mio bambino e il suo vissuto. Mio figlio è di un’estrema dolcezza, desideroso di comunicare e condividere, dietro le difficoltà relative alla sua patologia, s’ intravede, ad occhi attenti, un’esuberante gioia di vita che travalica la malattia, in sostanza, come tanti bambini speciali, una viva intelligenza è inglobata in limiti sensoriali. Posso comprendere i timori di una madre, ma non posso e non voglio accettare una modalità di comportamento intrisa di pregiudizi che si è concretizzata con scorrettezza e assoluta mancanza di empatia. Vorrei far comprendere che la sana crescita di ogni bambino non si ottiene solo attraverso l’assimilazione nozionistica, ma tramite un processo molto più elaborato di condivisione e conoscenza, percorso dal quale si ottiene la piena maturità emotiva, intellettuale ed etica dell’individuo. Interagire con un compagnetto disabile è fonte di grande ricchezza, data la loro spontanea capacità di donarsi senza filtri. Insegnare ai propri figli la gioia di dare, oltre che ricevere, è grande lezione di vita. Non trovo linearità di pensiero nella dichiarazione rilasciata dal signor Verrazzo. Non credo, infatti, che un genitore debba essere sostenuto nella semplice richiesta di spiegazioni, che possono essere abbondantemente fornite dalla Dirigente Scolastica, dalle Dott.sse dell’ A.S.L, dal corpo insegnanti e da noi genitori, e facilmente comprese da adulti normodotati. Credo, al contrario, che sia la controparte più debole, ossia il disabile, a dover essere sostenuto e accompagnato nell’inserimento scolastico. Non è accettabile emarginare un essere innocente, non è accettabile sminuire e mettere in discussione gratuitamente l’amore ed il lavoro di tutte le persone che partecipano alla crescita e alla vita di mio figlio. Ed è per questo che noi genitori intendiamo ringraziare la D.S. Maria Loreto Chieffo per il messaggio chiaro di denuncia, con la quale è intercorso sempre un sereno rapporto, e che ha provveduto ai bisogni scolastici di mio figlio e della classe intera, disponendo un’insegnante di base e due di sostegno per 22 ore di copertura, che hanno suscitato la nostra approvazione. Ringraziamo le insegnanti della scuola materna che con dedizione hanno accompagnato il bambino per quattro anni, durante i quali non è mai intercorso nessun incidente rilevante, e che ne dimostra la piena gestibilità. Ringraziamo le neuropsichiatre dell’A.S.L. di Mugnano, per le quali nutriamo profonda stima. Ringraziamo i dottori ed i terapisti del Centro Serapide di Mugnano, che con competenza ed umanità ci seguono e ci aiutano in questo difficile cammino che si chiama disabilità. Ringraziamo la comunità di Mugnano, gli amici tutti e la famiglia che si sono stretti intorno a noi supportandoci con affetto e partecipazione. Ringraziamo inoltre l’amica e giornalista Rita Parisi per il suo sostegno. Confidiamo nella discrezione e nel discernimento del Sindaco Giovanni Porcelli e di tutte le figure preposte al caso. Chiediamo con forza che siano rispettati i diritti del nostro bambino, e che si faccia chiarezza e giustizia su eventuali ingerenze esterne; riservandoci di fare tutto quanto sia possibile per la tutela di nostro figlio con eventuali provvedimenti legali. Ci auguriamo che questa vicenda non dia adito a sterili strumentazioni politiche, e che non si giochi ulteriormente sulla pelle di nostro figlio. Nella certezza dei valori cristiani che appartengono alla nostra famiglia, sulla cui base cresce e prospera, lasciamo una porta aperta al dialogo, sperando vivamente che da questa vicenda nasca un attento e solidale desiderio di conoscenza e compartecipazione alle innumerevoli problematiche che si trovano a vivere le famiglie con problemi di autismo e di disabilità in generale». Queste sono le parole dalla madre del bambino disabile che frequenta la 1a elementare alla scuola Sequino. Prima di concludere i genitori del bambino lanciano un appello agli organi di stampa di «attenersi scrupolosamente a questo comunicato ufficiale. Per qualsiasi comunicazione potete rivolgervi all’Associazione Nazionale Aperta mente/il mondo interno onlus (3206876294 / 3381307387)». Questa sera alle 20, invece lo ricordiamo, si terrà una manifestazione in Piazza Municipio a Mugnano, schierata a favore dei bambini autistici e delle loro famiglie, per gridare tutti insieme contro le discriminazioni e far sentire forte la solidarietà a quel bimbo innocente, vittima dell’ignoranza e della cattiveria.

 

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DIECI RAGAZZI AUTISTICI A CAVALLO

ROMA – Dieci ragazzi autistici a cavallo per una settimana. La sfida di un’associazione di padri Posted by Ileana Argentin at 3:47 PM. Placed in Rassegna stampa category Tutto pronto per la carovana organizzata dall’associazione “L’emozione non ha voce” che dal primo settembre attraverserà il cuore dell’Italia. Domenica 1 settembre dieci ragazzi autistici, accompagnati soltanto dai propri padri e da assistenti esperti in riabilitazione equestre, saliranno in sella per una “ippo-traversata” di una settimana tra i boschi dell’Alta Sabina fino all’Umbria meridionale. A rilanciare l’iniziativa a pochi giorni dalla partenza, Gianluca Nicoletti, giornalista e padre di Tommy, suo figlio autistico con cui parteciperà a quella che lo stesso giornalista definisce sul proprio sito internet una “impresa epica” che servirà anche a “dimostrare che un figlio autistico è una grande esperienza per recuperare dimensioni dimenticate e profonde della socialità, del rapporto tra padri e figli, del contatto tra uomini, animali e natura”. L’iniziativa è organizzata dall’associazione L’emozione non ha voce che ha preparato il percorso e i ragazzi autistici ad entrare in empatia con il cavallo per affrontare l’esperienza unica di un’intera settimana a cavallo. “Avevo già parlato dei soliti folli padri dell’associazione quando scoprii che organizzavano le più fantasiose iniziative per quei ragazzi autistici – spiega Nicoletti – che, per istituzioni, cooperazioni e pie associazioni, sarebbero oramai destinati alla raccolta differenziata per umani a perdere. Questi padri, irsuti e intrepidi, si sono rimboccati le maniche e hanno costruito quella che, al momento, è l’unica realtà, che io conosca, dove i ragazzi sono veramente felici e non si sentono residui della società”. Tutto pronto quindi per il primo settembre: partenza dal Centro militare d’equitazione di Montelibretti per arrivare, il sette settembre, all’Università della musica di Avigliano Umbro, dove l’intero gruppo sarà ospitato da Mogol non a caso. La cavalcata, infatti, è ispirata a quella che fece lo stesso Mogol con Lucio Battisti nel 1970 da Milano a Roma. Su internet le tappe del viaggio, a cui è possibile contribuire anche economicamente adottando un chilometro o un cavallo, e nei prossimi giorni lo stesso Gianluca Nicoletti racconterà attraverso il suo blog sul quotidiano La Stampa l’esperienza in presa diretta. Scopo dell’insolita avventura è “divulgare la problematica dell’autismo e sfatare la credenza che i soggetti autistici non possono fare imprese del genere”, spiegano gli organizzatori. “La cavalcata di ogni tappa si svolgerà nella mattinata, in piena sicurezza – spiega Nicoletti -, i dieci ragazzi autistici sono stati preparati a lungo e ogni cavaliere sarà affiancato, supportato e protetto da un operatore esperto di riabilitazione equestre”. Al seguito della carovana anche una carrozza wagon per riposarsi tra un turno di monta e l’altro. Tratto da: http://www.superabile.it/web/it/REGIONI/Lazio/Il_Punto/info-992669910.html
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Problemi alla tiroide in gravidanza quadruplicano il rischio di autismo

Problemi alla tiroide in gravidanza quadruplicano il rischio di autismo

Una carenza dell'ormone tiroideo T4 pare possa causare autismo nel bambino. Foto: ©photoxpress.com/Jaimie Duplass

 
 
Le donne in gravidanza che hanno una scarsa attività della ghiandola tiroide e un deficit di T4, o tiroxina, pare abbiano quasi 4 volte più probabilità di dare alla luce un bambino con disturbo dello spettro autistico
LM&SDP
 

La cosiddetta “T4” è il principale ormone prodotto dalle cellule tiroidee della ghiandola tiroide. Chiamata L-tiroxina o tetraiodo-L-tironina, insieme agli altri ormoni tiroidei come il T3 presiede al buon funzionamento del metabolismo – ma non solo. Come per tutta la vita, anche in gravidanza la corretta funzione della tiroide e della relativa secrezione degli ormoni è fondamentale per il benessere della persona. Ma in questo specifico caso pare lo sia anche per la salute del nascituro. Le donne che mostrano infatti una debolezza tiroidea in gravidanza avrebbero quasi 4 volte maggiori probabilità di dare alla luce un bambino con disturbo dello spettro autistico 

 

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