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AUTISMO : BENZODIAZEPINE POSSIBILE NUOVA STRATEGIA TERAPEUTICA

(AGI) - Seattle, 21 mar. - Una nuova ricerca statunitense suggerisce che l'autismo sia caratterizzato da una ridotta attivita' dei neuroni inibitori e da una aumentata attivita' dei neuroni eccitatori nel cervello. L'indagine, pubblicata sulla rivista Neuron, ha scoperto, inoltre, che l'equilibrio tra le due tipologie di neuroni puo' essere ripristinato nei topi con basse dosi di una nota classe di farmaci, le benzodiazepine, attualmente utilizzati in quantita' piu' elevate per trattare l'ansia e le crisi epilettiche. Risultati che rivelano una inedita strategia terapeutica per la gestione dell'autismo. "I nostri dati sono molto interessanti perche' suggeriscono che le benzodiazepine possono essere utilizzate per il trattamento di deficit fondamentali dell'autismo" ha spiegato William Catterall della University of Washington, principale responsabile dello studio. Oltre a rilevare caratteristiche autistiche nei topi con squilibri tra neuroni inibitori ed eccitatori nel cervello, la ricerca ha anche dimostrato che riducendo l'efficacia dei neuroni inibitori nei topi sani e' possibile innescare alcuni deficit relativi al comportamento sociale tipici dell'autismo. "L'indagine fornisce forti prove del fatto che l'aumento della neurotrasmissione inibitoria sia un approccio efficace per migliorare le interazioni sociali, le carenze cognitive e la ripetizione dei comportamenti in consolidati modelli animali di autismo". (AGI) .

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FILM FRIULANO SULL'AUTISMO PREMIATO NEGLI USA

The Special Need”: il 31 anteprima a Udine

 

Il già pluripremiato film di Carlo Zoratti uscirà il 2 aprile nella Giornata dell’Autismo Sesso e disabilità al centro del road movie

 

Dopo Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto e TIRdi Alberto Fasulo, la Tucker Film scommette sull’opera prima dell’udinese Carlo Zoratti: un insolito e divertente road movieThe Special Need, che esplora con allegria e leggerezza il binomio sesso-disabilità. Una leggerezza densa, a tratti poetica, dentro cui ognuno può riconoscere gli entusiasmi, i dubbi e le fragilità della vita quotidiana.

Archiviati gli applausi al Festival di Locarno e le prime tre vittorie (Dok LeipzigTrieste Film FestivalZagrebDox), ora The Special Need si appresta a raggiungere le sale italiane: la data ufficiale è fissata per martedì 2 aprile, in occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo, e l’uscita sarà preceduta dall’anteprima regionale al Visionario di Udine, lunedì 31 marzo (tra gli ospiti, Carlo Zoratti e il protagonista Enea Gabino).

A Cinemazero di Pordenone, invece, doppio appuntamento il 2 aprile sotto il segno della Fondazione Bambini e Autismo Onlus: alle 9 un matinée dedicato alle scuole e alle 21 la presentazione per il pubblico.

Enea ha trent’anni, un lavoro e un problema. Anzi: più che un problema, una necessità. Una necessità speciale: fare (finalmente) l’amore. Enea ha anche due amici, Carlo e Alex, decisi ad aiutarlo. A prenderlo sottobraccio con sorridente dolcezza. Se non è facile realizzare i propri sogni, non è certo facile realizzare quelli degli altri. E il sogno di Enea, impigliato nella rete dell’autismo, richiede una manutenzione delicatissima. Basteranno un piccolo viaggio in furgone e una grande complicità tutta maschile per creare le giuste condizioni?

Specchiarsi dentro l’umanità di Enea Gabino non significa, ovviamente, “capire” Enea Gabino. E non significa neppure poter immaginare la sua storia, il suo percorso buio e complicato. Carlo Zoratti ha deciso di non trasformare The Special Need in un’opera didattica e didascalica, ha scelto di puntare lo zoom sull’Enea adulto, tagliando fuori il resto: biografia, episodi-chiave, traiettorie mediche. Ecco perché, al netto del tema tabù, il film è inevitabilmente destinato a suscitare discussioni (più o meno pacate, più o meno ragionevoli). Ecco perché l’immagine di Enea, sebbene dolorosamente autentica, rischia di confondere gli sguardi “esterni”: per 84 minuti ci si confronta con un giovane uomo spiritoso e vivace, senz’altro lontano dall’iconografia cui ci hanno abituato il cinema e la letteratura.

Racconta Zoratti: «Io ed Enea (insieme nelle foto) ci conosciamo da quando abbiamo quindici anni. Abbiamo deciso di fare questo documentario quattro anni fa, in piedi davanti alla fermata dell’autobus 11 a Udine. Quel giorno gli ho chiesto se aveva la ragazza: io ne avevo conosciute molte, perché lui no? Nel 2012, quando sono iniziate le riprese, non sapevamo dove sarebbe arrivata la nostra storia, quale sarebbe stata la strada. Ogni giorno Enea cambiava traiettoria e io dovevo seguirlo, accettando che fosse lui a guidarmi...».

The Special Need, ricordiamo, è prodotto da Videomante e Detailfilm, in coproduzione con ZDF e con il sostegno del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e di Rai 3.

FONTE: MESSAGGERO VENETO

 

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INDAGINE COGNITIVA FOLLOW UP AUTISMO DEL PROG GIANGENNARO COPPOLA

Il Professore Giangennaro Coppola, ordinario della cattedra di Neuropsichiatria Infantile dell'Università di Salerno sta conducendo uno studio Follow up a lungo termine a carattere cognitivo dove vengono inclusi pazienti con un'età uguale o maggiore degli otto anni, con diagnosi di disturbo autistico, senza patologie neuro metaboliche né neurodegenerative progressive e senza deficit uditivo

L'invito a compilare il questionario è rivolto a tutti i genitori/care givers non contattati precedentemente tramite intervista telefonica o frontale

In allegato due questionari: il primo (SCHEDA ANAMNESTICA) riguarda le informazioni anamnestiche dei primi anni di vita il secondo (SCHEDA FOLLOW-UP) richiede le informazioni riguardanti la situazione attuale e le autonomie raggiunte.

I dati verranno utilizzati con modalità completamente anonima, pertanto invitiamo i genitori ad astenersi dal compilare i campi "NOME" e "COGNOME", indicando però data di nascita e provenienza.

Essendo lo studio già in fase avanzata con un numero consistente di dati, si invita pertanto a compilare, per un quadro più esaustivo e completo, entro e non oltre il 1 Marzo 2014.

I questionari compilati possono essere inviati ad uno dei seguenti indirizzi :

fe.martino@live.it  oppure nemesi15@hotmail.it  dal proprio indirizzo email o, se si preferisce mantenere un ulteriore anonimato, accedendo al seguente account creato appositamente per questo studio:

INDIRIZZO EMAIL: followup@live.it - PASSWORD: follow1UP

Per qualsiasi dubbio o chiarimento le dottoresse Federica Martino e Annalisa Rinaldi. sono reperibili ad entrambi gli indirizzi

ALLEGATI: .

http://www.almenocredo.org/RICERCA/SCHEDA%20ANAMNESTICA.pdf

http://www.almenocredo.org/RICERCA/INTERVISTA%20FOLLOW-UP%20.pdf

 
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