11/05/2006 Bimbi autistici, corsi per genitori
Elenco Documenti
Stampa
POLICLINICO. PROGETTO DELLA PROVINCIA, FINANZIAMENTO DA 10MILA EURO. SARÀ ISTITUITO UN CENTRO DI ECCELLENZA
Rendere il nucleo familiare luogo privilegiato per lo sviluppo relazionale dei bambini diversamente abili e in particolare autistici. è l’obiettivo con il quale è nato il progetto realizzato dalla Provincia in collaborazione con il il dipartimento di psichiatria, neuropsichiatria infantile, audiofoniatria e dermatovenearologia della Seconda Università di Napoli, per supportare le famiglie che vivono le problematiche legate a queste malattie.
«La convenzione prevede una stretta collaborazione con l’università e proporrà ai genitori un percorso formativo, dalla durata biennale, per aiutarli guidarli e sostenerli nelle scelte legate al loro quotidiano e a quello dei loro bambini Questo l’intervento di Maurizio Sibilio, assessore provinciale alla Solidarietà e alle Politiche sociali, nel corso della conferenza di presentazione del progetto a cui sono intervenuti, tra gli altri, anche Antonio Pascotto e Roberto Militerni, professori della Seconda Università. «è prevista anche un’indagine epidemiologica preliminare sul territorio provinciale e la formazione del personale non medico - aggiunge l’assessore - che poi provvederà di fatto alla realizzazione del percorso formativo specificamente destinato ai genitori. Lo scopo finale è di istituire un centro di eccellenza, punto di riferimento per i bambini diversamente abili».
Un progetto fortemente voluto dai professori della Seconda Università:
«A livello comunicativo sono ancora poche le informazioni relative a malattie come l’autismo - sostiene Militerni - la quale può essere affrontata in modo attivo, spingendo i genitori ad adottare comportamenti e strategie di supporto agli interventi messi in campo dalle strutture mediche competenti, indirizzandoli, quindi, nel compiere scelte consapevoli per affrontare i disagi posti dalla disabilità».
Il progetto finanziato dalla Provincia con un investimento di 10mila euro, è stato affiancato dalla Regione Campania,
così come spiega Rosanna Romano, dirigente del settore fasce deboli presso l’Assessorato alla Sanità:
«Come Ente non potevamo non sostenere questa iniziativa; creeremo una rete sul territorio tra Asl Na1 e le altre unità operative.
Dopo una prima fase convocheremo le aziende di tutta la regione sull’argomento, per poi proseguire con la distribuzione specifica dei compiti».
VINCENZO CAPRIOLA - IL ROMA - GdN
Elenco Documenti