1/10/2005 DISABILI. Progetto "Care": le città europee accessibili
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Come rendere le città veramente ospitali ai turisti, soprattutto per quelli con disabilità e difficoltà motorie? Il progetto europeo "Care - Città accessibili delle Regioni europee" ha dato il suo contributo. Sono stati infatti presentati, ieri presso la sede della provincia di Parma, i risultati dell'iniziativa dopo due anni di lavoro.
Il progetto è iniziato nel 2004 con la partecipazione di 16 partner tra regioni, province e città europee, e con la regione Emilia-Romagna nel ruolo di capofila, "Care" è il primo progetto europeo che affronta in modo articolato il problema dell´accessibilità turistica delle nostre città. Con un obiettivo di fondo: creare una rete di servizi e strutture accessibili tra città europee, adottando una metodologia comune di rilevazione e di comunicazione.
Al progetto Care - si legge in una nota - finanziato con circa 2 milioni di euro (di cui il 50% dall´Unione europea) nell´ambito del programma Cadses-Interreg III B, hanno aderito i Comuni di Bologna, Ferrara e Forlì e l´Associazione "Si può" di Ferrara. La Provincia di Parma ed il Comune di Rimini hanno partecipato invece con specifici progetti pilota. Gli altri partner europei sono in rappresentanza di Austria, Germania, Grecia e Romania.
Sono state realizzate in tutto 6.545 interviste sulla base di un questionario condiviso da tutti i partner del progetto. Il risultato è stato sorprendente: una città ospitale per tutti deve essere infatti innanzi tutto una città che può contare sulla "cordialità e disponibilità delle persone".
Una seconda attività del progetto "Care" ha riguardato le strutture e i servizi turistici, per sviluppare una nuova metodologia di rilevamento dell´accessibilità delle strutture e dei servizi urbani, come teatri, aree verdi, ristoranti, musei, alberghi e creare in questo modo specifici itinerari all´interno delle singole città, secondo parametri oggettivi e misurabili.
In particolare - continua la nota - il progetto pilota della Provincia di Parma ha prodotto tre guide di "Turismo accessibile" ricche di informazioni dettagliate sull´accessibilità dell´offerta turistica parmense. Anche i Comuni di Bologna, Ferrara a Forlì hanno in programma la rilevazione di percorsi turistici accessibili nel loro territorio, mentre la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il Comune di Rimini sta realizzando un itinerario specificamente rivolto a persone ipovedenti e non vedenti all´interno di un parco pubblico.
I partner del progetto Care hanno realizzato un manuale dedicato ai professionisti dell´informazione su come comunicare in modo adeguato disabilità e turismo. Dal punto di vista lessicale si prevede, in sintonia con l´Icf (Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute), di utilizzare la sola definizione "persona con disabilità" anche a costo di qualche inevitabile ripetizione, di non utilizzare più il termine "handicappato" e di non adottare il sempre più di moda "diversamente abile" che, al di là delle intenzioni di chi lo propone, nasconde molte ambiguità senza aggiungere alcuna significativa novità.
Un altro risultato del progetto è rappresentato dalla Carta della città ospitale, strumento utile ed indispensabile per avviare il processo di divulgazione di buone pratiche su come deve essere una città per sapere ospitare tutte le tipologie di turisti
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