AUTISMO - VISITA AI NONNI: COME COMPORTARSI
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Suggerimenti per i nonni dei nostri bambini
Alcuni consigli dal sito:
http://www.ganinfo.org/tips.aspx e dalla rivista inglese Communication, autunno 2007:
fonte: PROGETTO AUTISMO FVG
VISITA AI NONNI:
“Ho un nipote di cinque anni affetto da autismo, quando viene a trovarmi con il papà, non fa altro che correre in giro per la casa ed aprire tutti gli sportelli degli armadi.
Vorrei giocare con lui, ma non riesco mai a farlo sedere. Potete aiutarmi ?”
Spesso i bambini con autismo hanno bisogno di aiuti visivi che li aiutino a comprendere quanto durerà una attività, di cosa si tratterà, e cosa faranno successivamente.
Con una strutturazione visiva di questo tipo il bambino si sente più tranquillo e comprende meglio l’ambiente.
Prima di uscire per venire da lei, il papà del bambino potrebbe mostrargli una foto della casa dei nonni o una sua fotografia per prepararlo alla visita.
Potrebbe mostrargli un elenco di immagini che rappresentino le attività che il bambino svolgerà nel corso della giornata. Ad es.,
se andrà dai nonni dopo il pranzo, il papà posizionerà la vostra foto sotto a quella che raffigura il pasto.
Anche voi preparate uno schema visivo con le immagini delle attività che proporrete al nipote durante la visita: questo lo aiuterà a comprendere cosa ci si aspetterà da lui mentre si fermerà da voi.
Provate con una lista di cinque attività: giochi, libro da leggere con la nonna, biscotti, video e poi casa.
Le immagini varieranno a seconda delle attività che pensate di proporgli ad ogni visita.
Mettete sempre l’immagine della casa del bambino in fondo allo schema: questo gli permetterà di comprendere quando è il momento di tornare a casa, e di prevedere dove andrà una volta uscito dal vostro appartamento.
Potete mettere i suoi giochi in un armadio con attaccata la foto del bambino: quella sarà l’unico armadio che il bambino potrà aprire mentre sarà da voi.
Approfittate del momento del libro da leggere con voi: create una routine, utilizzate libri interessanti ed interattivi, come ad esempio quelli con le finestrelle.
Ai bambini con autismo piace molto la routine: sfruttate questa caratteristica per allungare i tempi di interazione della lettura, rileggete il libro con le stesse intonazioni, e provate ad introdurre un solletico ogni volta che il bambino solleva una finestrella, o gira la pagina.
Una volta acquisita la routine del solletico, provate a trattenere la mano prima di farlo ridere: guardatelo con aria invitante e complice. Solo quando il bambino incrocerà il vostro sguardo, o emetterà qualche suono o vi richiederà di proseguire, fategli il solletico.
Questo aiuterà il bambino ad ...... CLICCA QUI PER LEGGERE IL DOCUMENTO
Pubblicazione del: 01/10/2009
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