PREPENSIONAMENTO DISABILI : IL TESTO DELLA DISCUSSIONE del 29 Luglio 2009 IN COMMISSIONE LAVORO
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QUESTO IL TESTO DELLA DISCUSSIONE DI IERI 29 Luglio 2009 IN COMMISSIONE LAVORO
Norme in favore di lavoratori con familiari gravemente disabili.
Testo unificato C. 82 Stucchi, C. 322 Barbieri, C. 331 Schirru, C. 380 Volontè, C. 527 Osvaldo Napoli, C. 691 Prestigiacomo, C. 870 Ciocchetti, C. 916 Marinello, C. 1279 Grimoldi, C. 1377 Naccarato, C. 1448 Caparini, C. 1504 Cazzola, C. 1995 Commercio, C. 2273 Pisicchio.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta di ieri.
Silvano MOFFA, presidente, comunica che sono stati presentati emendamenti al nuovo testo unificato delle proposte di legge in esame, adottato come testo base per il seguito dell'esame in sede referente (vedi allegato 2).
Teresio DELFINO (UdC), relatore, con riferimento agli emendamenti presentati, intende preliminarmente soffermarsi, in particolare, sulle proposte di modifica a prima firma del deputato Cazzola, che ritiene possano incidere in maniera significativa sul testo unificato adottato dalla Commissione come testo base, rischiando di alterarne in misura rilevante il senso complessivo e di restringere eccessivamente i requisiti richiesti per l'accesso al beneficio, secondo quanto previsto dal provvedimento medesimo. Pertanto, pur comprendendo lo spirito con il quale ha agito il presentatore degli emendamenti - teso ad un ridimensionamento dell'onere finanziario recato dal provvedimento - osserva che le sue proposte emendative intervengono su punti già ampiamente discussi e approfonditi, sui quali, peraltro, ritiene che si sia addivenuti, in sede di Comitato ristretto, ad un accettabile compromesso tra l'esigenza di offrire una adeguata risposta ai familiari delle persone disabili e la necessità di garantire un equilibrio tendenziale dei dati di finanza pubblica. Per tali ragioni, invita il deputato Cazzola a ritirare i suoi emendamenti e a valutare la possibilità di dare seguito alla propria iniziativa politica in altre sedi, eventualmente utilizzando differenti strumenti di natura parlamentare. Esprime, poi, parere favorevole sull'emendamento Saltamartini 1.6, che si pone il condivisibile obiettivo di ampliare lo spettro di applicazione del comma 6 dell'articolo 1.
Auspica, in conclusione, che si possa giungere senza ulteriori indugi all'approvazione definitiva di un testo di legge che giudica essenziale per dare sollievo alle numerose famiglie chiamate ad un oneroso lavoro di sostegno nei confronti di persone non autosufficienti, osservando che tale prospettiva rappresenta una grande occasione, da non perdere, grazie alla quale il Parlamento potrà rivendicare in pieno la propria funzione decidente.
Il sottosegretario Pasquale VIESPOLI fa notare che il Governo non può che prendere atto del lavoro sinora svolto dalla Commissione, dichiarando la propria disponibilità a continuare a ragionare sull'individuazione di possibili soluzioni finalizzate al raggiungimento di un obiettivo estremamente significativo sotto il profilo sociale. Ricorda, peraltro, che la base di partenza del lavoro della Commissione è stato un primo testo unificato delle proposte di legge in esame, che ha posto rilevanti questioni di quantificazione finanziaria dei relativi oneri, come emerge dall'attenta analisi svolta in sede tecnica. Prende atto, in ogni caso, che la Commissione - dopo avere effettuato una serie di audizioni informali e avere riformulato il testo del provvedimento - prospetta ora un intervento che appare, ad una prima valutazione, maggiormente sostenibile, sebbene sia necessario che gli aspetti di carattere finanziario vengano esaminati anche nelle altre sedi competenti e, in particolare, nell'ambito della V Commissione (Bilancio).
Per le ragioni esposte, invita il deputato Cazzola a ritirare gli emendamenti presentati, i quali - proprio perché rispondono all'esigenza di ricondurre a livelli di maggiore sostenibilità le dimensioni finanziarie del provvedimento - potranno semmai essere riproposti qualora emergessero criticità dal parere che dovrà esprimere la stessa Commissione Bilancio. Pertanto, rileva che il Governo si limita ad una sorta di richiesta di «ritiro temporaneo» dei citati emendamenti, in attesa delle valutazioni che svolgerà la predetta Commissione sui profili di copertura finanziaria.
Esprime, infine, un parere favorevole sull'emendamento Saltamartini 1.6.
Giuliano CAZZOLA (PdL), pur dichiarando di non voler «guastare» il clima di sostanziale condivisione in cui sembra svolgersi l'esame del testo unificato in titolo, intende ribadire il proprio giudizio complessivo sul provvedimento, il cui contenuto reputa profondamente sbagliato. Ritiene, infatti, incomprensibile che si possa ipotizzare di mandare in pensione a cinquantatre anni un'ampia categoria di lavoratori, peraltro con requisiti contributivi più elevati rispetto alla legislazione vigente, essendo previsto il versamento di almeno venticinque anni di contributi previdenziali, laddove il regime ordinario ne richiede - in via quasi generalizzata - soltanto venti. Allo stesso tempo, dichiara di non condividere l'elevato livello di contribuzione figurativa riconosciuto ai beneficiari del provvedimento, che può andare da un minimo di quattro ad un massimo di sei anni totali.
Per le ragioni esposte, avverte che non voterà mai a favore di una tale proposta legislativa; in ogni caso, preso atto dell'invito formulato dal relatore e dal rappresentante del Governo, dichiara l'intenzione di ritirare i propri emendamenti, pur esprimendo talune perplessità sulle modalità con le quali è stata prospettata l'eventuale ripresentazione degli stessi in una successiva fase di esame del provvedimento, che prefigurano una procedura che ritiene piuttosto anomala.
Silvano MOFFA, presidente, ringrazia il deputato Cazzola per avere accolto l'invito al ritiro dei suoi emendamenti, in tal modo consentendo alla Commissione di procedere speditamente nell'esame del provvedimento. Riguardo all'ipotesi prospettata dal rappresentante del Governo, peraltro, rileva che essa non configura alcuna procedura anomala: infatti, considerato che - una volta concluso l'esame degli emendamenti - il testo risultante sarà inviato alle Commissioni competenti per l'acquisizione dei prescritti pareri, sarà successivamente possibile, per la XI Commissione, prendere atto dei rilievi formulati, in particolare, dalla V Commissione sui profili di copertura finanziaria e, di conseguenza, sarà nella facoltà del proponente - nell'ipotesi in cui la stessa V Commissione dovesse valutare in termini problematici il testo unificato - ripresentare le proposte emendative oggi ritirate.
Amalia SCHIRRU (PD) ritiene che le proposte emendative presentate dal deputato Cazzola siano contrarie allo spirito della proposta normativa in esame, che è tesa a fornire un aiuto sostanziale alle famiglie sulle quali grava il pesante onere del lavoro di cura nei confronti delle persone disabili. Tali proposte emendative, a suo avviso, non tengono conto delle reali difficoltà cui vanno incontro queste categorie sociali, dal momento che prevedono una ingiustificata restrizione dei requisiti di accesso al prepensionamento, soprattutto in relazione ai limiti di età, nonché un'attenuazione significativa dell'impatto favorevole dei benefici stessi, che vengono posti tra di loro in alternativa. Ritiene che vada, al contrario, valorizzato al massimo lo sforzo compiuto dalla Commissione al fine di andare incontro alle esigenze di sostenibilità finanziaria prospettate dalla stessa relazione tecnica, che giudica peraltro assai controversa. Ritiene, inoltre, contraddittorio che la maggioranza, da un lato, pretenda il rigore finanziario dinanzi ad un provvedimento che si propone di riconoscere un beneficio previdenziale a categorie sociali particolarmente svantaggiate e, dall'altro, non esprima alcuna obiezione di fronte ad altri provvedimenti di recente assunti dal Governo, che impongono ad alcune categorie di lavoratori della pubblica amministrazione di andare in pensione in netto anticipo, nonostante questi ultimi intendano continuare a prestare il proprio servizio.
Nel ritenere, pertanto, che la Commissione debba andare fino in fondo nella propria iniziativa legislativa, riconoscendo il rilevante ruolo svolto, in particolare, dalle donne - in luogo dello Stato - in seno alle famiglie con figli disabili, manifesta il proprio compiacimento per il ritiro degli emendamenti a prima firma del deputato Cazzola, avvertendo, inoltre, che il suo gruppo voterà a favore dell'emendamento Saltamartini 1.6.
Luigi BOBBA (PD) fa notare che il deputato Cazzola - verso il quale intende esprimere un sentimento di stima e rispetto - ha testé manifestato, con molta determinazione e chiarezza, l'intenzione di votare in ogni caso contro il provvedimento in esame; ciò fa presumere, a suo avviso, che la sua valutazione negativa permarrà anche a prescindere da quanto potrebbe emergere dalla ulteriore verifica tecnica sui profili di natura finanziaria del testo unificato, in tal modo rendendo inutile, di fatto, una procedura di possibile ripresentazione degli emendamenti appena ritirati, che giudica poco comprensibile.
Giuliano CAZZOLA (PdL), intervenendo per una precisazione, osserva che in precedenza ha preannunciato esclusivamente l'intenzione di non votare a favore dell'attuale versione del testo unificato - indicando gli specifici punti che non reputa condivisibili - ma non ha mai detto di essere pregiudizialmente contrario alle finalità di un tale provvedimento normativo. Del resto, fa notare che il solo fatto di avere presentato apposite proposte emendative finalizzate al miglioramento del testo - lungi dal configurare la volontà di impedire l'approvazione del provvedimento da parte della Commissione - testimonia soltanto l'intenzione di giungere ad un intervento più efficace per le famiglie e più sostenibile per il bilancio dello Stato.
Ivano MIGLIOLI (PD), pur riconoscendo l'onestà intellettuale del deputato Cazzola, fa notare che egli - pur nell'ambito di una procedura non propriamente rituale - ha ormai optato per il ritiro dei propri emendamenti. Pertanto, nonostante il proponente abbia la facoltà di ripresentare tali proposte di modifica in altra sede, ritiene che la sua scelta, che giudica inequivocabile e non suscettibile di revoche o di ripensamenti nell'ambito dell'esame in sede referente, sia in chiaro contrasto con l'atteggiamento di ferma contrarietà rispetto al provvedimento manifestato nel suo intervento iniziale.
Cesare DAMIANO (PD), nel giudicare anomalo che il rappresentante del Governo abbia in precedenza invitato il proponente ad un «ritiro temporaneo» degli emendamenti presentati, ritiene comunque che il deputato Cazzola, accedendo a tale invito, abbia ormai segnato un «confine procedurale» ben preciso, dal quale non è più possibile tornare indietro: nonostante, infatti, non gli sia preclusa la facoltà di ripresentare tali proposte emendative in altre sedi (eventualità che, in ogni caso, non si augura), ritiene che in questa fase si debba soltanto prendere atto della determinazione assunta e, pertanto, procedere speditamente lungo il percorso di esame del provvedimento.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva l'emendamento Saltamartini 1.6.
Silvano MOFFA, presidente, avverte che - essendo state ritirate tutte le proposte emendative presentate dal deputato Cazzola ed essendosi così concluso l'esame degli emendamenti - il testo unificato in titolo, come risultante dall'emendamento approvato, sarà inviato alle competenti Commissioni parlamentari per l'espressione del prescritto parere.
Rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.
Per leggere il Testo Unificato:
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/bollet/200907/0728/html/11/allegato.htm
Questi gli emendamenti presentati (il nome sotto l'emendamento è quello deputato che ha presentato l'emendamento stesso). Non ci sono parole... giudicate voi!
ART. 1
Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: cinquantatreesimo anno di età, a seguito del versamento di almeno venticinque anni di contributi previdenziali, di cui almeno diciotto annualità con le seguenti: cinquantasettesimo anno di età, a seguito del versamento di almeno venti anni di contributi previdenziali, di cui almeno quindici annualità.
Conseguentemente, al medesimo comma 1, terzo periodo, sostituire la parola: diciotto con la seguente: quindici.
Conseguentemente, al comma 4, sostituire le parole: cinquantatreesimo anno con le seguenti: cinquantasettesimo anno.
1. 1.Cazzola.
Al comma 2, premettere le seguenti parole: In alternativa a quanto previsto dal precedente comma, e sopprimere la parola: inoltre.
1. 2.Cazzola.
Sostituire il comma 3 con il seguente:
3. I benefici di cui ai commi 1 e 2, tra loro non cumulabili, possono essere goduti da un solo familiare convivente per ciascuna persona disabile, come definita ai sensi del comma 1, presente all'interno del nucleo familiare.
1. 3.Cazzola.
Al comma 4, sostituire le parole: Il beneficio di cui ai comma 1 e 2 si applica alla lavoratrice o al lavoratore che presta assistenza al disabile, come definito al comma 1, purché abbia compiuto il cinquantatreesimo anno con le seguenti: I benefici di cui ai commi 1 e 2, tra loro non cumulabili, si applicano alla lavoratrice o al lavoratore che prestano assistenza al disabile, come definito al comma 1, purché abbiano compiuto il cinquantasettesimo anno.
1. 4.Cazzola.
Al comma 6, sostituire le parole: Il beneficio di cui ai commi 1 e 2 può essere concesso con le seguenti: I benefici di cui ai commi 1 e 2, tra loro non cumulabili, possono essere concessi.
1. 5.Cazzola.
Al comma 6, sostituire le parole: se il genitore è assente o impossibilitato a prestare assistenza al familiare disabile per gravi motivi di salute, come risultante da apposita certificazione di morte o sanitaria rilasciata da una struttura pubblica afferente al Servizio sanitario nazionale con le seguenti: se i genitori sono assenti o impossibilitati a prestare assistenza al familiare disabile per gravi motivi di salute, come attestato da apposita certificazione di morte o sanitaria rilasciata da una struttura pubblica afferente al Servizio sanitario nazionale, ovvero non convivano più con il familiare disabile, in quanto residenti in una località differente.
1. 6.Saltamartini.
(Approvato)
ART. 3.
Al comma 1 e al comma 2, sostituire le parole: dei venticinque anni di contribuzione con le seguenti: dei requisiti previsti dai rispettivi ordinamenti.
3. 1.Cazzola.
Sopprimere il comma 3.
3. 2.Cazzola.
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ORA SI PASSA IN COMMISSIONE BILANCIO! SPERIAMO CHE I DEPUTATI CHE LA COMPONGONO SI RENDANO CONTO DI QUANTO SIA DRAMMATICA LA NOSTRA SITUAZIONE, ED ARRIVINO PRESTO AD UN PARERE FAVOREVOLE SULLA PROPOSTA DI LEGGE!!!
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