PREPENSIONAMENTO: INPS E INPDAP ESAGERANO COSTI
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Prepensionamento, il relatore: "Costi sovradimensionati, Inps e Inpdap esagerano"
Delfino (Udc) è il relatore del provvedimento che anticipa la pensione per i genitori di disabili gravissimi: "Costi sovradimensionati, Inps e Inpdap hanno preso in esame una platea troppo vasta e non hanno considerato i risparmi"
ROMA - Il costo di 3 miliardi di euro stimato dalla relazione tecnica del governo è "sovradimensionato" dal momento che Inps e Inpdap hanno considerato una platea molto più vasta di quella effettivamente interessata al provvedimento. È questo, secondo Teresio Delfino (Udc), il relatore in Commissione Lavoro alla Camera della proposta di legge sul prepensionamento dei familiari di disabili gravi e gravissimi, il motivo per cui è ancora possibile ipotizzare che le norme a favore di quanti prestano un lavoro di cura nelle proprie famiglie con disabili gravissimi possano essere approvate. Il lavoro in Commissione si è fermato di fronte alla relazione tecnica del governo che, in base ai calcoli di Inps e Inpdap, ha stimato in circa 3 miliardi il costo dell'intera operazione: una cifra che rende evidentemente improponibile l'eventualità di un'approvazione.
Per Delfino la relazione tecnica non ha tenuto conto di tutti gli elementi previsti dalla legge: in particolare, fa notare il relatore, non tutti i titolari di indennità di accompagnamento hanno una totale inabilità al lavoro, condizione assunta dalle norme in esame come essenziale per poter beneficiare del prepensionamento. Inps e Inpdap hanno portato avanti una elaborazione statistica presuntiva, ma - specifica il relatore - i due enti dovrebbero avere, grazie alla loro banca dati, la possibilità di una elaborazione puntuale della platea dei beneficiari, considerando solo chi ha almeno 15 anni di assistenza continua. Molti familiari di disabili gravi sono già vicini alla pensione, e non potrebbero accumulare il requisito di 15 anni di assistenza continua. Inoltre, specifica il deputato Udc, non si è tenuto conto degli eventuali risparmi che l'entrata in vigore della legge sortirebbe, ad iniziare dai lavoratori che non dovrebbero più usufruire dei tre giorni di permesso garantiti dalla legge 104.
Inps e Inpdap arrivano a considerare una platea di potenziali beneficiari che è anche 15 volte maggiore di quella indicata dai Comitati e dalle associazioni dei genitori di disabili che in questi anni hanno chiesto a gran voce la legge: 250 - 300 mila da una parte, 15 - 20 mila beneficiari dall'altra. "Non confutiamo le cifre che ci sono state fornite - afferma Delfino - ma le modalità di definizione della platea dei beneficiari, che ci sembra fuori da ogni logica". Nei prossimi giorni è previsto un incontro con i rappresentanti degli enti previdenziali. "E' evidente - dice il relatore della legge - che se pur con tutte le nostre osservazioni non si andasse verso un drastico ridimensionamento del numero dei beneficiari e della cifra, occorrerà riesaminare l'intera norma, ma poiché tutte le forze politiche concordano sulla necessità di andare incontro a chi ha reali esigenze, sono fiducioso che si possa trovare una soluzione, di modo da riconoscere anche dal punto di vista economico l'impegno e la fatica di chi assiste ogni giorno, 24 ore su 24, un proprio familiare con disabilità grave".
Fonte: SUPERABILE
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