COMMISSIONE SEDUTA DEL 8 - 04 -2009
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Norme in favore
di lavoratori con familiari gravemente disabili.
Testo unificato C. 82 Stucchi,
C. 322 Barbieri, C. 331 Schirru, C. 380 Volontè, C. 527 Osvaldo Napoli, C. 691
Prestigiacomo, C. 870 Ciocchetti, C. 916 Marinello, C. 1279 Grimoldi, C. 1377
Naccarato, C. 1448 Caparini, C. 1504 Cazzola, C. 1995 Commercio, C. 2273
Pisicchio.
(Seguito dell'esame e rinvio - Abbinamento dei progetti di legge C.
1995 e C. 2273).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato
da ultimo nella seduta del 27 novembre 2008.
Stefano SAGLIA, presidente,ricorda che nella seduta del 27 novembre 2008 la Commissione - a seguito della formulazione, ai sensi dell'articolo 11-ter, comma 3, della legge n. 468 del 1978, della richiesta di relazione tecnica al Governo sul testo unificato delle proposte di legge in titolo,adottato come testo base nella seduta del 28 ottobre 2008 - ha convenuto di rinviare ad altra seduta il seguito dell'esame del provvedimento.
In proposito, comunica anzitutto che, dopo la richiamata seduta, sono state nel frattempo assegnate alla Commissione anche le proposte di legge n. 1995, a prima firma del deputato Commercio, e n. 2273, a prima firma del deputato Pisicchio: poiché tali proposte vertono su materia identica a quella recata dai progetti di legge in esame, ne è stato disposto l'abbinamento d'ufficio, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del Regolamento.
Rileva, inoltre, che - ad oltre quattro mesi dalla richiesta - il Governo non ha ancora trasmesso la predetta relazione tecnica; infatti, in base ad elementi di conoscenza acquisiti per le vie brevi, risulta che sia tuttora in corso un confronto in sede tecnica tra gli organismi ministeriali e previdenziali competenti sulla materia, finalizzato al definitivo accertamento delle quantificazioni.
A tal fine, segnala che l'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentati dei gruppi, ha convenuto - nelle riunioni del 26 marzo e del 1o aprile - di tornare a sollecitare il Governo in ordine agli adempimenti richiesti, fissando anche un termine ultimo per l'invio della citata relazione,oltre il quale la Commissione riprenderà l'esame del provvedimento, anche con la presentazione di
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emendamenti al testo unificato.
Fa presente,pertanto, che il termine per l'invio della relazione tecnica è fissato per la fine del mese di aprile.
Teresio DELFINO (UdC), relatore, preso atto che il Governo, a quattro mesi dalla richiesta formulata dalla Commissione, non ha ancora provveduto ad ottemperare agli adempimenti connessi alla presentazione della relazione tecnica sul provvedimento, invita anzitutto la presidenza della Commissione a valutare se non sia opportuno fissare sin d'ora il termine per la presentazione degli emendamenti al testo unificato, adottato dalla Commissione come testo base, al fine di accelerarne l'esame.
In secondo luogo, nel chiedere di tornare, in ogni caso, a sollecitare formalmente il Governo in vista dell'invio della citata relazione tecnica - dal momento che giudica inaccettabile e grave un rallentamento dei lavori parlamentari causato dell'inerzia dell'Esecutivo - ritiene opportuno che nel frattempo la Commissione stessa valuti attentamente -- con l'ausilio degli uffici competenti
della Camera - la possibilità di svolgere una verifica circa il reale impatto finanziario del provvedimento in questione, anche acquisendo i necessari elementi di informazione dagli enti previdenziali competenti. Giudica, infatti, importante rispondere con efficacia, e in tempi brevi, ad esigenze fortemente avvertite da famiglie particolarmente svantaggiate, chiamate a svolgere un carico di lavoro molto pesante connesso all'assistenza a persone disabili.
Amalia SCHIRRU (PD), dopo essersi riservata di valutare le proposte di legge abbinate nella seduta odierna, auspica che il Governo esprima il proprio orientamento sul contenuto del provvedimento in esame, più che sulle relative implicazione finanziarie, che ritiene possano essere definite successivamente.
Giudica essenziale, in particolare, l'individuazione della platea dei possibili beneficiari degli interventi: ciò potrebbe utilmente orientare, infatti, il prosieguo dell'esame della proposta di legge in questione. Ritiene, pertanto, importante che si imprima un'accelerazione al dibattito, fissando a tal fine un termine massimo entro il quale concludere l'esame degli emendamenti, in modo da giungere all'approvazione di un provvedimento lungamente atteso da famiglie in
grave difficoltà, rispetto alle quali esiste l'urgenza di predisporre interventi efficaci, come più volte sollecitato dagli esponenti dei gruppi di opposizione.
Marialuisa GNECCHI (PD) ritiene possibile, oltre che auspicabile,
dare seguito agli interventi predisposti con il testo unificato dei progetti di legge in esame, anche alla luce dei dati comunicati dal presidente dell'INPS nella recente relazione annuale al Parlamento, nell'ambito delle quale è emerso lo stato di salute dei conti di tale istituto previdenziale pubblico.
Al riguardo, ricorda che il presidente dell'INPS ha rilevato che tutti i fondi
pensione risultano, allo stato, in attivo, mettendo in evidenza un sensibile miglioramento del rapporto tra spesa pubblica connessa alle uscite per prestazioni pensionistiche e prodotto interno lordo.
Fa pertanto notare come un intervento incisivo - quale quello previsto nel presente provvedimento - a favore di una platea specifica e circoscritta, composta da famiglie che assistono persone disabili, costituisca quasi un «dovere civile» per il Parlamento e per la collettività, soprattutto in considerazione dei recenti impegni assunti, sia in sede nazionale sia internazionale, sul tema delle pari
opportunità e delle politiche attive di conciliazione a favore delle donne, che
sono sottoposte ad uno maggiore impegno lavorativo e familiare.
Ritiene,inoltre, che riconoscere il pensionamento anticipato a determinate categorie di persone, che svolgono un servizio sociale assai rilevante, sia tanto più importante quanto più si tende - come avviene nella legislatura attuale - ad operare un drastico taglio delle risorse pubbliche nel campo dell'assistenza e delle politiche sociali.
Auspica, in conclusione, che nel prosieguo dell'esame possa registrarsi
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una sostanziale condivisione sui contenuti del provvedimento, che giudica di portata molto rilevante.
Maria Grazia GATTI
(PD), nell'evidenziare la gravità del fatto che il Governo non ha ancora provveduto a fornire i necessari chiarimenti circa la reale copertura finanziaria del provvedimento in esame - continuando inoltre a porre in essere
un comportamento che giudica dilatorio - ritiene doveroso sollecitarne la presenza in Commissione, affinché riferisca sui dati in questione e faccia definitivamente chiarezza sulla situazione.
Non si tratterebbe, infatti, solo
di evitare di pregiudicare il lavoro finora svolto dalla Commissione, ma anche di non deludere le aspettative di tante famiglie svantaggiate, le quali,
attraverso l'azione delle tante associazioni di rappresentanza, a più riprese hanno fatto sapere - anche mediante incontri con la stessa presidenza della Camera - di attendere da tempo un intervento finalmente risolutivo delle tante problematiche che sono quotidianamente chiamate ad affrontare.
Invita, dunque, l'intera Commissione ed il Governo ad un gesto di responsabilità e di chiarezza, perché si intervenga sollecitamente a favore di tali famiglie in difficoltà.
Stefano SAGLIA, presidente, nel confermare che la presidenza della
Camera segue con attenzione l'iter del provvedimento in esame, ritiene che il
problema principale non sia tanto quello di individuare una copertura degli interventi in esso previsti, quanto quello di valutare l'ordine di grandezza dell'impatto della norma nel suo complesso.
Per tali ragioni, preso atto anche
degli orientamenti dei rappresentanti dei gruppi intervenuti, conferma che
tornerà a sollecitare il Governo per l'invio della relazione tecnica, restando comunque inteso che - superata infruttuosamente la fine del mese di aprile - la Commissione potrà fissare un termine per la presentazione degli emendamenti al testo unificato in titolo.
Nel frattempo, prospetta anche l'opportunità di individuare una sede informale nella quale, con il coinvolgimento del Governo e
dei competenti uffici della Camera, sia possibile ragionare sui temi testé richiamati.
La Commissione prende atto.
Stefano SAGLIA, presidente, nessun
altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra
seduta.
La seduta termina alle 15.20.
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