PER CHI VUOLE PARTECIPARE ALLA RICERCA - PROGETTO AUTISMO DELLA FONDAZIONE SMITH KLINE
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PER CHI DESIDERI PARTECIPARE A QUESTA IMPORTANTE RICERCA SULL'AUTISMO PUO' CONTATTARE UNO DEI CENTRI CHE COLLABORANO ALLA RICERCA Progetto Autismo della Fondazione Smith Kline.
LA LISTA la troverete sul seguente link:
http://www.fsk.it/gruppidilavoro/documentigruppidilavoro/centri_progetto_autismo.pdf
PERSONALMENTE, CON MIO FIGLIO MANUELE ( 15 anni affetto da autismo) E LA MIA FAMIGLIA, STO PARTECIPANDO CON LA SECONDA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI - CATTEDRA DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE PROF.ANTONIO PASCOTTO (ci seguono le dottoresse BRAVACCIO - Santangelo - Riccio)Via S. Pansini, 5 - 80131 NAPOLI
Daniele Minichini - Presidente Associazione Autismo "Almeno Credo Onlus"
Il progetto si prefigge di costituire un database clinico ed una biobanca con dati di pazienti autistici e dei loro familiari, seguendo un rigoroso protocollo di ricerca messo a punto nel 2007 dal Comitato Scientifico dell’Area Ricerca Autismo di Fondazione Smith Kline. Questa base di dati verrà a costituire un preziosissimo punto di partenza per futuri studi sulle cause dell’autismo e favorire la ricerca di trattamenti per questa terribile malattia. Il Progetto ha mosso i primi passi tre anni fa per iniziativa della Fondazione Smith Kline, sollecitata da molte organizzazioni di genitori di pazienti autistici e grazie ad una donazione del Centro di Eccellenza in Drug Discovery per la Psichiatria di GlaxoSmithKline, che ha contribuito a gettare le basi per lanciare la difficile sfida ad una malattia ancora orfana di terapia, di dati e di speranza per tante famiglie. La collaborazione con l’Area Ricerca sull’Autismo di Fondazione SK continua tuttora attraverso il contributo scientifico, tecnico e organizzativo di ricercatori del Centro Ricerche GSK di Verona. Nello studio è attualmente coinvolto un network di 18 Centri (elenco in allegato) localizzati in tutta Italia. Centro coordinatore è la Sezione di Neuropsichiatria Infantile, presso il Dipartimento Materno ed Infantile e di Biologia Genetica dell’Università di Verona, diretta dal Prof. Bernardo Dalla Bernardina, Presidente del “Comitato Scientifico Area Ricerca sull’Autismo” di Fondazione Smith Kline. La banca biologica avrà sede presso la Sezione di Biologia e Genetica del Dipartimento Materno-Infantile e di Biologia Genetica dell'Università di Verona, diretto dal Prof. Pier Franco Pignatti.
Il progetto ha l’obiettivo di studiare non meno di un migliaio di famiglie, consentendo così agli studi di generare informazioni più complete e di poter collaborare con simili inziative esistenti nel contesto internazionale. I dati genetici e clinici raccolti saranno messi a disposizione della comunità scientifica per lo svolgimento di progetti di ricerca, che dovranno essere proposti alla Fondazione Smith Kline e verranno valutati dal Comitato Scientifico.
L’autismo Il disturbo autistico rientra nella categoria dei disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS), conosciuti anche come autism spectrum disorders (ASD). L’esordio del disturbo avviene durante l’infanzia e persiste per tutta la vita. E’ clinicamente caratterizzato da una compromissione delle funzioni comunicative e della socializzazione associato a comportamenti ripetitivi, stereotipi e ad un’alterata capacità immaginativa. L’eziologia dell’autismo non è ancora ben definita, le ipotesi e le linee di ricerca evidenziano una componente neurobiologica sulla quale si inseriscono fattori ambientali che ne determinano la maggiore o minore complessità clinica. I markers neurobiologici sono stati identificati in vari ambiti: neuroimmagine, anatomoistologico, neurofunzionale, neurotrasmettitoriale, neurofunzionale ed in particolare nell’ambito della genetica. Diversi studi infatti indicano che la genetica riveste un ruolo importante nell’eziologia dell’autismo. E’ stato ritenuto per anni un disturbo dovuto a problemi di relazione con l’ambiente, colpevolizzando la madre del bambino autistico ritenuta “fredda e distaccata”. Su questa base si è costruita una teoria che ha avuto larga diffusione per molto tempo. Da alcuni anni ci si è resi conto che l’autismo è, viceversa, un disturbo neurobiologico che, come tutti i disturbi neurobiologici, risente del rapporto continuo fra biologia e ambiente e si presenta pertanto con fenotipi clinici (caratteristiche cliniche) altamente variabili. Si tratta di un disturbo grave e pervasivo (compromettente quindi l’insieme delle possibilità di relazione con gli altri e l’ambiente), ad andamento cronico ad evoluzione clinica altrettanto variabile.Non esistendo evidenze documentate circa le cause che provocano l’autismo si è venuto purtroppo a creare nel corso degli anni un enorme spazio per le ipotesi causali più varie e più fantasiose. In questo terreno si sono posizionate proposte terapeutiche altrettanto varie e altrettanto fantasiose e, cosa più grave, proposte poco o per nulla documentate. Si comprende facilmente il dramma che vivono le famiglie.
IL SITO DELLA RICERCA SULL'AUTISMO:http://www.fsk.it/gruppidilavoro/gruppo_5.asp
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