Cervello: italiani trovano molecola memoria
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La scoperta potrebbe indirizzare la ricerca di nuovi farmaci.
Cavie private di una proteina, la Trk8, presente nella regione dell'ippocampo, diventano incapaci di apprendere
ROMA - Ricercatori del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL) di Monterotondo (Roma) hanno individuato un recettore nel cervello che potrebbe rappresentare un tassello del compliesso meccanismo che rende possibile la la fissazione dei ricordi. Si tratta di un recettore, chiamato TrkB, che si trova nella regione dell'ippocampo.
Lo studio, condotto in collaborazione con l'università di Siviglia, è in via di pubblicazione sulla rivista Learning and Memory, e prende il via dalla scoperta che la memoria si basa su un processo chiamato potenziamento a lungo termine (LTP), durante il quale le cellule del cervello diventano più forti quanto più spesso vengono utilizzate.
Questo processo è stato confermato dai ricercatori di Monterotondo monitorando l'ippocampo, di cavie che venivano addestrate a rispondere a stimoli ripetuti. Il passo successivo della ricerca è stato utilizzare topi con una deficienza nel recettore TrkB: questi animali non erano in grado di apprendere, e nessuna traccia di LTP è stata trovata nel loro ippocampo dopo gli stimoli. Secondo gli autori dello studio, la scoperta dei meccanismi molecolari della memoria apre la strada a nuovi farmaci per combattere malattie come l'Alzheimer, ma anche in generale per aumentare le capacità di apprendimento.
Fonte: Corriere della sera
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