COALIZIONE INTERNAZIONALE PER IL FINANZIAMENTO DELLA RICERCA GENETICA SULL’AUTISMO.
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Martedì 28 Dicembre 2004
U.S. Department of Health and Human Services
NATIONAL INSTITUTES OF HEALTH
Una coalizione internazionale pubblica/privata di agenzia sanitarie governative, con il patrocinio di organizzazioni private, ha impegnato più di 21 milioni di dollari per la ricerca e l’identificazione dei geni associati ai disordini dello spettro autistico, una gamma di disordini dello sviluppo che compromettono la comunicazione ed altre abilità mentali. A capo della coalizione c’è il National Institutes of Health (NIH) americano, e ad essa partecipano anche i governi canadese ed irlandese e tre fondazioni private di ricerca sull’autismo.
La coalizione ha recentemente pubblicato una Richiesta di Partecipazione (RFA) dal tema "Identificazione dei Geni di Suscettibilità per l’Autismo," che ha come data termine di ricezione delle richieste di partecipazione il 15 Aprile 2005. Le Richieste di partecipazione saranno sottoposte a revisione da pari durante il mese di luglio 2005. La coalizione concederà i fondi per i progetti di ricerca nell’autunno del 2005, e si aspetta di finanziare la partecipazione al progetto di due o tre organizzazioni; il progetto avrà una durata di 5 anni.
"Il NIMH apprezza la sfida presentata dalla guida di una squadra tanto importante," ha affermato Thomas R. Insel, M.D., direttore del NIMH, l’organizzazione principale di questa impresa. "Questa straordinaria alleanza dimostra ciò che si può ottenere quando il pubblico e il privato uniscono le proprie forze. Questo approccio internazionale può far avanzare molto rapidamente la ricerca nel campo dell’autismo."
Con una media di tre/sei nuovi casi ogni 1.000 bambini, l’autismo è più comune di molte altre malattie infantili, disabilitanti ma meglio comprese, come ad esempio il diabete di tipo 1 o la fibrosi cistica. I sintomi dell’autismo, una complessa sindrome neuropsichiatrica, includono vari gradi di compromissione delle abilità sociali e comunicative, e modelli comportamentali limitati, ripetitivi e stereotipati. Sebbene l’ereditarietà, sotto forma di geni multipli, sembri essere un’importante causa determinante del fatto che un individuo in particolare sviluppi l’autismo, gli esperti credono che anche le influenze ambientali giochino un ruolo significativo.
I ricercatori hanno già riportato dei progressi nella ricerca delle basi genetiche dell’autismo. Vi sono relazioni su svariate regioni cromosomiche associate con il disordine, ma sono stati identificati pochi geni specifici. L’RFA intende portare avanti la conoscenza della relazione tra genetica ed autismo esaminando i dati esistenti su geni e varianti genetiche che conferiscono suscettibilità all’autismo. L’RFA richiede anche ai ricercatori di valutare il significato funzionale delle varianti genetiche associate all’autismo. Questa ricerca potrebbe fornire un mezzo per suddividere lo spettro dei disordini autistici in disordini distinti ed identificabili, con meccanismi molecolari differenti.
Le organizzazioni che partecipano al progetto sono il National Institute of Mental Health (NIMH), il National Institute for Neurological Disorders and Stroke (NINDS), il National Institute on Deafness and Other Communications Disorders (NIDCD), il National Institute of Child Health and Human Development (NICHD), ed il National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS), tutti emanazioni del NIH; i Canadian Institutes of Health Research; L’Health Research Board, Irlanda; il Southwest Autism Research and Resource Center, Cure Autism Now, e la National Alliance for Autism Research, tutte organizzazioni private.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito: Autism sul sito del NIMH
http://www.nimh.nih.gov/healthinformation/autismmenu.cfm
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