L'Istituto Chiossone e le Asl di Genova hanno presentato risultati che dimostra validità pet therapy
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Genova: in un convegno i risultati di un progetto pilota che dimostra la validità della pet therapy
L'istituto David Chiossone e la asl 3 genovese hanno presentato i dati di uno studio realizzato con criteri scientifici. La sperimentazione, realizzata in base alle indicazioni del comitato nazionale per la bioetica, ha coinvolto 18 persone (10 ipovedenti, 4 autistici e 4 adulti con ritardo mentale e disturbi relazionali) per la durata di 8 mesi
GENOVA - Aumenta l'interesse per la pet therapy da parte della comunità medica e dell'opinione pubblica. In tutta Italia proliferano iniziative legate all'impiego di animali a fini terapeutici, ma pochi fino ad ora sono stati gli studi realizzati su questo argomento con criteri realmente scientifici. L'istituto David Chiossone e la asl 3 Genovese hanno presentato i risultati di un primo progetto pilota, realizzato con l'obiettivo di verificare l'efficacia delle terapie assistite con animali. La sperimentazione, realizzata in base alle indicazioni del comitato nazionale per la bioetica, ha coinvolto 18 persone (10 ipovedenti, 4 autistici e 4 adulti con ritardo mentale medio/grave e disturbi relazionali) per la durata di 8 mesi. Le conclusioni - presentate nell'ambito del convegno "Terapie dolci: la pet therapy", che si è svolto nei giorni scorsi a Genova a villa Chiossone - dimostrano che la pet therapy è un'efficace terapia complementare, in grado di supportare, integrare e coadiuvare le terapie tradizionali, nell'ambito del personale percorso di riabilitazione.
Se eseguite da un'equipe multidisciplinare, formata da medici, veterinari, etologi, operatori della pet therapy ed educatori, le terapie assistite con gli animali permettono di ottenere sensibili miglioramenti nelle aree cognitiva, emotiva e relazionale. L'analisi dei risultati ottenuti ha evidenziato questi miglioramenti in tutte le persone che hanno concluso il periodo della sperimentazione (cioè in oltre l'80 % dei casi). La pet therapy, però, non è sempre per tutti. L'interruzione della terapia da parte del 16 % del campione dimostra, infatti, che è necessaria una corretta selezione del paziente ed è fondamentale riconoscere la mancanza di progressi e l'assenza di motivazione durante il trattamento.
Parallelamente alla salute e al benessere generale del paziente, la sperimentazione ha preso inoltre in considerazione anche il benessere degli animali, attraverso il contributo attivo di veterinari ed etologi nell'ambito dell'equipe multidisciplinare. Il progetto sperimentale promosso dall'istituto Chiossone costituisce un primo passo verso la validazione scientifica della terapia assistita con gli animali e il metodo di lavoro adottato (con la progettazione individuale degli obiettivi, la verifica intermedia dei miglioramenti e l'utilizzo di strumenti di valutazione qualitativa e quantitativa predisposti ad hoc) si è dimostrato un valido approccio per la verifica dell'efficacia delle attività di pet therapy.
L'obiettivo dell'istituto David Chiassone, da oltre un secolo centro di eccellenza a livello nazionale nella riabilitazione visiva, è di proseguire negli studi che riconoscano la validità scientifica della pet therapy, per richiederne il riconoscimento nelle liste dei livelli assistenziali essenziali garantiti dal Servizio sanitario nazionale. Ambiti di applicazione della pet therapy, metodologia e risultati del progetto sperimentale e analisi di alcuni casi clinici, sono stati illustrati dettagliatamente nel corso del convegno da Ester Delpino, direttore psicologo del centro di riabilitazione dell'istituto David Chiossone; Daniela Dall'Agata, responsabile dell'unità ospedaliera disabili asl 3 di Genova; Edvige Veneselli, direttore della cattedra di neuropsichiatria infantile dell'istituto Giannina Gaslini; Elena Cocchi, medico specialista in psicologia clinica all'unità ospedaliera di Neuropsichiatria infantile dell'istituto Gaslini e all'istituto Chiossone; Alessio Persico, riabilitatore delle disabilità visive all'istituto Chiossone e operatore della pet therapy; Sara Pignatelli neuropsichiatra del Reparto speciale e attività residenziali asl 3 Genovese e Spartia Piccinno, tecnico della riabilitazione specializzata in psicomotricità dell'età evolutiva.
Il convegno ha visto inoltre la partecipazione di alcuni esperti a livello nazionale, per tracciare un quadro della situazione in Italia: Francesca Cirulli dell'istituto Superiore di sanità; Carlo Moretti, dirigente Medico del dipartimento di Pediatria dell'ospedale di Padova; Stefano Cinotti, docente del dipartimento Clinico veterinario dell'università di Bologna; Maria Pia Onofri, neuropsichiatria infantile presso l'ospedale Niguarda di Milano; Alessandro Cozzi e Angelo Gazzano, del dipartimento di Anatomia, biochimica e fisiologia veterinaria dell'università di Pisa. Alla tavola rotonda conclusiva hanno partecipato inoltre Cristina Martinoli, direttore medico del centro di Riabilitazione dell'istituto David Chiossone, Claudio Montaldo, assessore alla Salute Regione Liguria, Sergio Rossetti, direttore dell'istituto David Chiossone e Marcello Villa, medico veterinario dell'associazione Ariosto.
Fonte : superabile.it
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