Deprecated: Function eregi() is deprecated in /home/mhd-01/www.almenocredo.org/htdocs/func.inc.php(209) : eval()'d code on line 6
AlmenoCredo.org: Documenti



Autismo, una sindrome ancora da conoscere



torna indietro all'elenco dei Documenti.Elenco Documenti     Stampa questo documento dal titolo: Autismo, una sindrome ancora da conoscere. Stampa


Individuata oltre settant'anni fa, la sindrome autistica non è ancora conosciuta ad ampio livello. Sconosciuto il numero effettivo delle persone che ne soffrono: secondo statistiche inglesi in un paese come l'Italia potrebbero essere fra 100 e 400mila. Un approfondimento…

ROMA - Correva l'anno 1943 quando lo psichiatra Leo Kanner individuò la sindrome autistica, seguito un anno dopo da Hans Asperger, che descrisse una patologia simile, anche se con una prognosi meno severa. Oggi si parla comunemente di Sindrome autistica o Spettro autistico, facendo riferimento alla definizione di autismo riportata nel sistema di classificazione standard di psichiatria DSM - IV e all'insieme dell'autismo classico (descritto da Kanner) e della sindrome descritta da Asperger.

In effetti si distinguono persone con autismo kanneriano e persone con sindrome di Asperger. Le persone con autismo kanneriano sono nella parte bassa dello Spettro Autistico: in termini di capacità, spesso non hanno verbalità, possono avere un contatto visivo scarso o addirittura nullo, mostrano comportamenti e movimenti ripetitivi, possono avere necessità di assistenza per le funzioni fisiologiche; molti hanno anche difficoltà di apprendimento. Le persone con la sindrome di Asperger sono nella parte alta dello Spettro: essendo più capaci, hanno verbalità, anche se i loro discorsi possono essere ripetitivi e infastidenti. Molti hanno consapevolezza della loro diversità. Gli alti quozienti intellettivi che si riscontrano in questo gruppo non sono però sinonimo di capacità di essere indipendenti. Ambedue i gruppi hanno in comune difficoltà nel comunicare e nel relazionarsi con gli altri, incapacità di giocare usando l'immaginazione o di pensare in modo astratto, insistenza nel mantenere o stabilire situazioni routinarie o seguire rituali elaborati.

Le istituzioni non conoscono il numero effettivo dei soggetti con autismo, in quanto mancano in assoluto ricerche epidemiologiche mirate sull'argomento. Per stimare il numero delle persone colpite dallo Spettro autistico si fa pertanto riferimento alle indagini statistiche. La National Autistic Society riporta che in Inghilterra, a fronte di una popolazione totale di circa 57.649.000, le persone con autismo aventi Q.I. sotto il 70 sono stimate essere 115.000 (circa 1 su 500), le persone con autismo aventi Q.I. di 70 o superiore sono stimati essere 403.500 (circa 1 su 143). Tali dati statistici sull'autismo sono indipendenti dalla razza, dalla posizione geografica, dal ceto sociale etc. Sulla base di questi dati, nel solo territorio di Roma si può parlare di circa 8.400 casi di autismo. L'assenza di forme visibili di handicap nel soggetto autistico e la scarsa attenzione ed informazione rivolta verso tale problema, tanto dalla gente comune quanto dalle Istituzioni e dagli stessi operatori professionisti, sono causa di una assurda condizione di totale carenza di servizi per le famiglie, che si trovano ad affrontare con inadeguatezza anche le mere difficoltà del vivere quotidiano che possono affliggere una persona con disturbo autistico. Le associazioni e le cooperative attive in questo ambito mettono in evidenza invece l'importanza di un supporto per i genitori e per le persone che si prendono cura di bambini e adulti che ricevono una diagnosi di autismo. Infatti, è certamente possibile un significativo miglioramento della qualità della vita attraverso l'adozione corretta di interventi educativi neuro-cognitivo-comportamentali, che consentono il raggiungimento di autonomie, l'acquisizione di competenze e un livello cognitivo e relazionale accettabile.

(19 marzo 2007)tratto da www.superabile.it





torna indietro all'elenco dei Documenti.Elenco Documenti